Le disavventure di Katniss Everdeen, la ragazza di fuoco, si concludono con Hunger Games: Il Canto Della Rivolta Parte 2, l’epilogo di questa quadrilogia iniziata ormai quattro anni fa. Una degna chiusura dei giochi ?

Riuscire a concludere una saga di enorme successo senza deludere le aspettative non è mai facile e, Hunger Games, dopo un tremendo terzo capitolo non sembrava stesse prendendo la strada giusta. Hunger Games: Il Canto Della Rivolta Parte 2 cerca di rimediare con una trama tessuta di intrighi politici, giochi di potere e corse campestri mortali, ponendo l’attenzione su Katniss, una Jennifer Lawrence forse stufa di interpretare quel ruolo da adolescente tanto amato dalle teenager.

Questo quarto ultimo film degli Hunger Games manca però di una vera anima, di quell’elemento che riesce veramente a farti affezionare ai personaggi e alla loro sorte. I dialoghi sono spesso insopportabili, inutili al approfondimento dei personaggi e manca di quella comunicazione non verbale, quegli sguardi che dicevano più di mille parole.

In finale racchiude in se una interessante lezione sulle dittature e il potere, rovinato però da un elemento dolciastro che stona col resto del film cadendo sul “e vissero per sempre felici e contenti”.

Hunger Games: Il Canto Della Rivolta Parte 2 è un film di alti e bassi, deludente sotto alcuni punti di vista ma che comunque riesce a concludere degnamente la saga. Comunque meglio del film precedentemente.


Filippo Giacometti