L’intelligenza artificiale è sempre stato una delle tematiche cardine in diversi film di fantascienza e, grazie ai progressi in questo campo raggiunti negli ultimi tempi, sembra ora tornata in auge nelle ultime pellicole del genere. Neill Blomkamp, regista sudamericano, quello che avrebbe dovuto dirigere il film di Halo (che poi non hanno più fatto) ci riporta nella sua città natale, Johannesburg, per proporci la sua idea di coscienza artificiale.

Quel giovane genio regista da strada è nato artisticamente con la sua prima opera District 9, dotato di quell’indipendenza e originalità ha continuato la sua carriera poi con Elysium e ora con Humandroid (o Chappie). L’ambientazione dei sobborghi, la povertà che affligge il paese e in cui bande criminali si affrontano tra loro, in cui una forte società militare tecnologicamente avanzata mantiene sotto controllo la città con un sistema apparentemente infallibile. Le tematiche sono ridondanti e si nota fin da subito una forte familiarità con l’opera prima e seconda di Blomkamp, compreso anche quel suo stile da documentarista, con tanto di interviste ai testimoni (come in District 9).

Chappie è il peggior risultato che si potesse aspettare da un regista ormai sopravalutato, un film privo di mordente, ridicolo e infarcito di moralismi e personaggi bizzarri quanto odiosi. Lo sviluppo del robot cui da nome al film è lagnoso, non sembra mai ad avere a che fare con un intelligenza superiore ma con una persona umana che cresce e impara più velocemente, ed è davvero difficile affezionarci a lui per davvero…come al resto dei personaggi d’altronde. Inoltre, se non fosse abbastanza, non mancano errori di sceneggiatura e insensataggini della storia che rendono ancora più risibile e poco realistico il comportamento dei protagonisti.

Gli errori del film (spoiler.. ma pochi)


  • Il film si svolge nel 2016: anche se si tratta di fantascienza è un periodo troppo vicino per rendere credibili gli avvenimenti della storia e non c’è alcun motivo valido per cui si svolge in quest’anno, a parte uno….
  • Pubblicità Sony ovunque! Va bene che il film è stato prodotto e distribuito da loro ma addirittura far svolgere il film nel 2016 solo per infilarci dentro prodotti Sony mi pare ridicolo
  • Chappie usa le PS4 come supercomputer invece di usare un “vero” computer…Sony paga
  • Il dispositivo usato per trasferire la mente è un elmetto pensato per il cervello umano e non può assolutamente funzionare con la CPU di un robot
  • Chappie è un ca##o di macchina! Ha una cavolo di cavo e, come tutti i computer, può copiarsi da un’altra parte quindi non posso credere a puttanate come l’anima di un robot. Sono solo 0 e 1 come ogni cazzo di software.
  • Chappie riesca a scaricare l’intero Internet in pochi secondi con un portatile qualunque ergo in ogni film di fantascienza i computer sono tutti calcolatori quantistici compresi quelli della chicco
  • Chappie ha l’intero Internet in testa ma non ci arriva a capire che sta commettendo dei reati
  • Hugh Jackman è un religioso che non vuole dei robot “senza Dio”, mentre lo grida divide brutalmente in due una persona
  • Il robot che usa Jackman è chiaramente ispirato a quelli di Robocop
  • Il film verso la fine diventa Transcendence ma più idiota
  • Neil Blomkamp vorrebbe fare una trilogia di questa roba… ma il sequel di District 9 non era meglio?
  • Neil Blomkamp dirigerà il sequel di Alien che in realtà hanno deciso di fare solo perché gli artwork erano fatti beni

Incrociamo le dita, umani o meccaniche, e speriamo che il prossimo film (cioè Alien) venga fuori bene…


Filippo Giacometti