Batman v Superman: Down of Justice apre le danze di questa stagione cinematografica di blockbuster sui supereroi. Un film che si chiede: chi vincerebbe in un scontro tra Batman e Superman ? Una domanda che i fan di fumetti DC sicuramente si saranno chiesti combattendo a suono di post sui forum, in favore del loro eroe preferito facendo affidamento alla loro vasta, vastissima conoscenza del personaggio. Quella che era solo una sfilza di caratteri sul web si è tramutato in un cinecomic con Ben Affleck e Henry Cavill, diretto da Zack “Slow Motion” Snyder.

Batman v Superman: Down of Justice ha un grave difetto: il tono. Zack Snyder ha voluto trasportare il fumetto su pellicola, di peso, senza adattamenti, usando lo stesso tipo di narrativa e stile. Il problema è che quando porti su schermo dei tizi in calzamaglia provenienti da un mondo fuori dal comune, dove cadere su delle scorie radioattive ti dà dei superpoteri e non il cancro, devi fare degli accorgimenti, capire come mostrare su schermo questi personaggi assurdi in modo tale che anche il pubblico non amante dei fumetti si appassioni alle loro storie.

Questo è il problema di Batman v Superman: si prende troppo sul serio. Snyder ha trasportato in maniera eccellente i personaggi, questo non si può negare, ma ha voluto fare di testa sua, ha fatto un film a suo gusto personale, secondo la sua visione, senza tenere conto di come avrebbero visto gli altri la sua opera.

Il risultato è un film freddo, patinato, eccessivamente cupo e soprattutto incapace di emozionare veramente. La volontà di Snyder di fare tutto spettacolare, grandioso ed epico ha rovinato inevitabilmente l’intera pellicola. A peggiorare la situazione ci pensa una sceneggiatura piena di errori con spiegazioni e motivazioni spesso poca chiare, complice la necessità di accorciare il film andando a eliminare scene che sicuramente avrebbero aiutato a capire meglio la storia. Una scusa che comunque non giustifica la cattiva scrittura visto che certe idee, seppur interessanti, potevano essere sviluppate meglio senza aggiungere scene.

Ma non tutto è perso: Batman è perfetto. Non solo sono riusciti a raccontare in sole due ore le origini, la paure e gli incubi, il rapporto con Alfred, dare spessore al personaggio (anche se Ben Affleck non ha il carisma per il ruolo) ma anche a mostrare un Batman nuovo, più acrobatico e tecnologico con tutta il suo arsenale di gadget e veicoli. Batman è figo.

Superman rimane troppo distaccato: un dio in terra, invincibile, senza problemi anche nella vita di tutti i giorni. Si cerca di mostrare la sua parte vulnerabile, quella più umana, ma si perde nella forza sovra umana e la vista laser, non riuscendo a creare un legame con lo spettatore.

Lex Luthor è un psicopatico con un piano poco chiaro. Wonder Woman fa bella presenza.

Batman v Superman: Down of Justice è un mezzo fallimento. Se non fosse stato per la superbia di Snyder e la sua ostinazione nel voler adottare uno stile dark (ha anche rotto con questa fotografia desaturata), forse ne sarebbe uscito fuori un bel film.


Filippo Giacometti