Ormai è tradizione che ogni anno, in questo periodo, mi rechi a Milano per la più grande fiera sui videogame in Italia: la Milan Games Week. Giunta alla quinta edizione, la Games Week è diventata un appuntamento immancabile per tutti gli appassionati di videogiochi, un luogo di incontro in cui conoscere persone con lo stesso hobby e fare nuove amicizie.

Per me questa Games Week non è cominciata nei migliori dei modi: l’accredito stampa che l’anno scorso sono riuscito a ottenere facilmente (perché ho il migliore blog al mondo e sono un figo…) mi è stato negato, da una e-mail con la scusante “abbiamo avuto troppe richieste e favoriamo la stampa quest’anno”.. ma vaff..

Fortunatamente, la scarsa organizzazione dell’evento permetteva di ottenere un pass stampa semplicemente portando tre articoli firmati e un documento d’identità. E così ho fatto anch’io.

Arrivato al gate 4, quello riservato a cosplayer e stampa, ho salito le gradinate fino all’ultimo piano e raggiunto il bancone dove due miei esimi colleghi blogger si stavano accreditando. Dopo il loro turno e toccato il mio e, consegnato i miei articoli all’addetto controllo qualità, ho aspettato con trepidazione una risposta. Dopo pochi minuti, l’addetto si è alzato e ha scrollato la testa in segno di approvazione e con le lacrime agli occhi commosso dai miei maestosi articoli, fin tanto che è arrivato anche Obama e ha gridato “Consegnate a quell’uomo un pass stampa! E anche una medaglia”.

Dopo la consegna della medaglia da parte di Barack, mi sono diretto giù per le scale a visitare le fiera. In quel luogo popolato da nerd e gamer di ogni età e sesso, il primo titolo che ho giocato è stato For Honor, un titolo multiplayer in cui due eserciti si combattono a colpi di spade. Ho tentato di provare di nuovo Project Morpheus, adesso chiamato PlayStation VR ma, due delle cinque postazioni di prova erano rotte, e la coda della stampa spariva ogni mezz’ora.

Uno degli addetti allo stand era tra l’altro un mio amico su Facebook, che mi ha incredibilmente riconosciuto dal nome (e si, ormai sono famoso). L’amico facebookiano mi ha permesso di portarmi via i poster omaggio per chi provava la demo.

postergw2015

Non potendo testare Playstation VR, ho riprovato HTV Vive: la sessione di prova si limitava però a solo una demo (quella con la balena), mancavano quelle della pittura e nei laboratori Aperture (presenti invece a Colonia). La ragazza allo stand è stata però molto carina e gentile… dovevo chiederle il numero.

Visto che ero stanco, mi sono appollaiato su uno dei divani in pelle nera della saletta dedicata alla stampa, allo stand Microsoft. In quello piccolo ma confortevole spazio, dove veniva servito da bere e da mangiare (anche se purtroppo il caviale non era fresco di giornata) ho giocato a Halo 5: Guardians con il nuovo joypad Elite per Xbox One. Un super controller per chi vuole ottenere le migliori performance.

Dopo aver eliminato Covenant a iosa, ho giocherellato con la mitica Lara Croft in The Rise of The Tomb Raider che grazie alle mie incredibili abilità di giocatore, sono riuscito a portare sana e salva alla fine del livello.

tazzapsone

Sono passato in uno degli shop, per comprare una tazza da aggiungere alla mia collezione privata


Sono poi andato a rompere le scat.. ehm salutare i miei colleghi di multiplayer.it e tra tutti il capo redattore Pierpaolo Greco che, appena ha voltato il suo sguardo verso di me, mi ha abbracciato e salutato come un figlio smarrito (ma questo lo deciderà il test di paternità).

Sono seguiti saluti e abbracci al resto della redazione, scambi di parole e risate. Ho mangiato anche una crostata.

Visto che non c’era più niente che mi interessasse visitare me ne sono andato, salutando di nuovo la tipa di HTC Vive (Eleonora?).

Solo dopo mi sono ricordato che c’era un altro piano con la mini mostra d’arte da visitare. Mi avevano detto che era quello dedicato agli youtuber e perciò ne sono stato lontano.

Mi sono divertito? Mancava lo stand War Gaming e chi sa capirà perché.


Filippo Giacometti