Il mutante chiacchierone voleva un suo film, l’hanno fatto e adesso è nei cinema: Deadpool. Chimichanga!

Da cultore del personaggio e ammiratore delle sue avventure su fumetto, non potevo di certo esimermi dal guardare il suo primo “vero” arrivo sul grande schermo. Ovviamente il mio giudizio è tremendamente influenzato per l’affetto che provo per questo personaggio. Prendetene atto.

Deadpool è la trasposizione su pellicola, cazzata per cazzata, della sua versione cartacea: un eroe moderno, libero dai canoni del supereroe classico tutto giustizia e “grandi poteri, grandi responsabilità”, politicamente scorretto e indubbiamente divertente. Un film che potevo solamente essere vietato ai minori di diciotto anni, per mostrare il degenerato rigenerante in tutte le sue sporche e violente sfaccettature.

Se il personaggio è originale quanto basta, non si può certo dire lo stesso sulla trama le cui radici sono piantate sulla più banale e classica delle storie: cattivo cattura lei e lui salva lei. La verità è che a nessuno frega un cazzo della storia. Non vai a vedere un film di Deadpool perché sei in cerca di qualche avvincente avventura ricca di colpi di scena e blah blah vari, ci vai perché vuoi un eroe diverso, uno che piglia e si piglia per il culo, che ti fa sbudellare dalle risate in ogni scena (non esagerate.. e voi non ricrescono gli organi). Una garanzia di divertimento, sangue e Deadpool.

Deadpool  è un film con la palle, indecente, senza pudore, che alza il dito medio e manda la Disney a fanculandia. Esattamente quello che ci voleva.


Filippo Giacometti