In un anno in cui i film di supereroi si accavallano, Deadpool 2 irrompe con fragore nelle sale dei cinema per il terzo secondo debutto cinematografico dell’antieroe mutante. Sarà riuscito il folle mercenario a prendersi nuovamente gioco dei suoi “colleghi” in tutina attillata?

Se il primo film aveva ottenuto il successo grazie alla sua spiccata ironia e violenza per maggiorenni, Deadpool 2 prosegue sulla stessa identica strada…nel bene e nel male. Se infatti Wade Wilson ha una carisma dirompente capace di provocare ilarità con le sue continue frecciatine, doppi sensi e rotture della quarta parete, non si può negare che la sceneggiatura sia piuttosto traballante e piena di errori logici.

La storia è infatti un collage di stereotipi del genere supereroistico uniti insieme da una trama piena di buchi così grossi che ci passano almeno due dita di Fenomeno.

Non so se credere che la banalità della narrativa sia anch’essa una parodia, oppure se dietro tale scusa “quelli che hanno ucciso il cane di John Wick” non abbiano voluto impegnarsi a scrivere qualcosa di un pelo più originale.

Alla fine conta poco. Non ho mai dato particolare importanza alla sceneggiatura se questa non è il perno del film e, in Deadpool 2, è quasi irrilevante.

Il protagonista, autore e regista di Deadpool 2 è Deadpool. L’unico motivo per cui questo film ha senso di esistere. Ma cos’ha di così speciale?

Deadpool si contraddistingue dagli altri eroi in calzamaglia per non essere un eroe. Lui è sfacciato, prepotente, citazionista seriale e dalla morale ambigua quanto il suo orientamento sessuale. Non salva i gattini dagli alberi, non si ferma dall’uccidere il suo nemico perché le loro mamme hanno lo stesso nome, né incarna i principi che altri tipi in costume tanto osteggiano. Sostanzialmente è un’adorabile testa di cazzo.

Deadpool 2 è un action movie umoristico, consapevole della sua ridicolaggine che utilizza con maestria per intrattenere e divertire come altri film non riescono o non osano. Ironico nella trama, nei personaggi e anche nella colonna sonora, il film con Ryan Gosling Reynolds non delude le aspettative e dimostra nuovamente la validità e le necessità di pellicole di questo genere.

Chimichanga!


Filippo Giacometti